FESTIVAL 2009 · Programmazione
   
 
 
 

 

 

 

 

ROMEO E GIULIETTA
di Franco ZEFFIRELLI
  domenica 23 agosto · 20h
Teatro Luigi Garzoni
TRICESIMO
 
 

prima della proiezione concerto aperitivo con OneirOn Ensemble

flauto Clementina ANTONACI
clarinetto Vanessa SCARANO
violino Simone BUTINI
violoncello Vanessa SINIGAGLIA
pianoforte Franco VENTURINI

CINEMA
 
 
video clip
 
 
INGRESSO LIBERO
   
 
  Programma

Ennio MORRICONE (1928) NUOVO CINEMA PARADISO SUITE
Proiezione a due
Nuovo Cinema Paradiso
Infanzia e maturità
Ripensandola
Tema d’amore

Nino ROTA (1911 – 1979) FELLINI SUITE
La dolce vita
Lo sceicco bianco
8 e ½

Luis BACALOV (1933) IL POSTINO SUITE
Pablito
Il postino
Beatrice
Milonga del poeta
Il postino poeta

(Arr. Giulia MONDUCCI)

   
 

  Romeo e Giulietta (Italia/Gran Bretagna 1968), diretto da Franco Zeffirelli, è una delle trasposizioni cinematografiche più fedeli dell’opera teatrale omonima di William Shakespeare. Il film, vincitore di due premi Oscar (migliore fotografia e migliori costumi), riporta in vesti solenni e sontuose la tragedia dei due giovani amanti veronesi, qui interpretati per la prima volta da due adolescenti: Leonard Whiting (diciassettenne, Romeo) e Olivia Hussey (quindicenne, Giulietta). Come nella tragedia shakespeariana, l’antico odio fra le famiglie dei Montecchi e dei Capuleti è lo scenario su cui si staglia l’amore vibrante e leggiadro dei due protagonisti.

Romeo, recatosi in maschera ad un ballo in casa Capuleti, incontra Giulietta, giovane figlia dei padroni di casa, e se ne innamora perdutamente. A fine ballo, nascosto nel giardino dei Capuleti, Romeo si ferma sotto il balcone dell’amata e si profonde in lodi appassionate. Affacciata al balcone c’è proprio Giulietta: i due si dichiarano amore eterno e si ripromettono di sposarsi in segreto. L’indomani, padre Lorenzo, confessore di Romeo, celebra le nozze fra i due giovani, nella speranza che questo possa preludere ad una riconciliazione fra le famiglie. Al contrario, il destino comincia a tessere una trama infausta: Romeo, pur provocato da Tebaldo, cugino di Giulietta, rifiuta di battersi in nome della segreta parentela che li unisce, ma non può sottrarsi allo scontro quando si tratta di vendicare l’uccisione di Mercuzio, suo parente e amico. Il duello termina con la morte di Tebaldo, Romeo viene bandito dalla città e fugge a Mantova. Nel frattempo Giulietta, per sottrarsi al volere paterno che ne disporrebbe le nozze con il conte Paride, accetta la proposta di padre Lorenzo di bere una pozione in grado di darle morte apparente. Secondo le rassicurazioni del frate, al suo risveglio troverà al suo capezzale Romeo, prontamente avvisato da un messo da lui inviato, che la condurrà con sé a Mantova. Sfortunatamente Romeo viene a conoscenza di quella che è considerata essere la prematura morte di Giulietta, senza che il messo possa avvisarlo della reale situazione, essendo Mantova in quarantena a causa della peste. Distrutto dal dolore, si procura del veleno e si reca a Verona, determinato ad unirsi all’amata almeno nella morte. Nella cripta in cui giace Giulietta Romeo si avvelena. La Capuleti, risvegliatasi poco dopo, vede il cadavere dell’amato, ne segue il destino e si suicida pugnalandosi. Nella scena finale le due famiglie, davanti ai cadaveri dei due giovani sposi, pongono fine alle ostilità: il sangue dei loro figli le ha riconciliate.