Piccola Turandot
Musica di
GIACOMO PUCCINI nel 150° anniversario della nascita
Drammaturgia e regia
Antonio Petris
Riduzione cameristica
Giulia D'Andrea
Interventi compositivi
Marco Maria Tosolini
Costumi
Emmanuela Cossar
Turandot
Stefania Sinatra
Liù
Atsuko Koyama
Calaf
Guillermo Pardo
Attori
Claudio Bellanti, Emanuela Faraglia, Graziano Sirci
Orchestra da camera "Apuliae"
diretta da
Gianna Fratta
"Spettacolo giocato su quello che possiamo definire un percorso onirico... una forte suggestione tra due piani di narrato e di vissuto" (Il Messaggero Veneto)
"La bella favola di Turandot" (Il Gazzettino)
Presentazione
Nella mente e nell’inconscio non tutto è determinato, le folli immagini che noi descriviamo, prese come tali o per realtà, hanno ossessionato i nostri cervelli, i sogni non si cancellano in fondo a noi più delle stelle del cielo quando ritorna la luce.
Essi continuano a brillare dietro i nostri sentimenti, i nostri pensieri, i nostri atti.
Ci sono fatti, e c’è un sottosuolo dei fatti; è quello che noi esploriamo.
La mente ha una luce diversa ora più forte ora più debole, ma diversa da chi? Diversa da noi? Nessuno può rispondere a questa domanda!
Noi viviamo nel mondo delle fate delle streghe, dei principi e degl’orchi cattivi, è il nostro mondo, lasciatecelo!
In questo sottosuolo c’è più buio di quanto si pensa. (Antonio Petris)
Il lavoro svolto per realizzare questa Piccola Turandot ha costituito uno stimolo straordinario dal punto di vista della ri-creazione di un grande soggetto artistico.
Ovviamente non si tratta di una semplice “riduzione cameristica” ma di un intervento creativo su di questa. Innanzitutto la “riduzione cameristica”, realizzata con magistrale perizia da Giulia D’Andrea costituisce il tessuto base di rigenerazione miniaturistica di ampie e significative parti della grande opera originale di Puccini, Turandot, (terzo atto incompiuto poi completato da Alfano).
La parti sono state selezionate, a fini di progettazione drammaturgica, dal regista Petris. Si tratta di momenti intensi e capaci di portare a “fusione” il nucleo intimo e profondo di questa opera così apparentemente soprattutto magniloquente, eccessiva, debordante, sostanzialmente pop antelitteram.
In buona sostanza il mondo sonoro e drammaturgico di Puccini è pieno di fantasmi che concentrano la loro forza tragica proprio nella sua opera terminale, Turandot. Questi fantasmi sono stati trasformati il più possibile in suoni.
(Marco Maria Tosolini)
In cooproduzione con il
Festival d’arte “Apuliae” - Foggia
Il Festival d’arte “Apuliae”, è nato nel 2004 per volontà dell’Associazione “Spazio Musica” e di numerosi altri enti pubblici e privati con la finalità di offrire stimoli culturali ed artistici ad una zona della provincia di Foggia molto disagiata da un punto di vista logistico, ma, d’altra parte, molto interessante dal punto di vista turistico, architettonico, climatico e paesaggistico: la zona collinare dell'Appennino Dauno.
La particolarità del Festival d’arte è quella di voler “produrre”, anche in coproduzione, spettacoli nuovi in cui la commistione delle varie arti sia l’elemento caratterizzante della scelta dei programmi, mettendo in campo sinergie con realtà artistiche regionali e nazionali di pregio.
Direttore principale dell’Orchestra da camera “Apuliae” è da cinque anni il M°
Gianna Fratta.
Ideatore e anima del Festival è il M° Dino De Palma, direttore artistico della manifestazione fin dal suo nascere.
Scheda tecnica
Spazio scenico minimo richiesto: profondità mt 6 larghezza mt 8;
Impianto di amplificazione adeguato alle esigenze dello spazio ed eventuali radiomicrofoni per voci attori (3); Postazione centrale per consolle luci;
Pianoforte a coda o mezza coda;
Organico: 6 artisti, 12 musicisti, 1 direttore; 1 tecnici, 1 costumista;
Totale: 21 persone
Durata spettacolo: 70 minuti
Costo indicativo per una recita: € 12.000 + IVA;
Costo 2 recite (anche in giorni vicini): € 20.000 + IVA
Il costo della singola recita comprende: fornitura e montaggio scene, luci, costumi, pagamento dei diritti, paghe di tutto il personale tecnico/artistico e permanenza dello stesso su piazza.