FESTIVAL 2009 · Programmazione
   
 
 
 

 

 

 

 

LIEDERSCHAFT
Piccolo omaggio a Haydn e Mendelssohn
mercoledì 26 agosto · 21h
Villa Gallici Deciani
CASSACCO
 
 

Matteo ANDRI, Paolo TROIAN pianoforte
Claudia VIGINI soprano
Simonetta CAVALLI
soprano
Nicola PASCOLI tenore
Armando BADIA
baritono
Vanessa SCARANO, Anna Lycia GIALDI, Lydia COLONNA clarinetti/corni di bassetto

CONCERTO
 
 
 
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  Programma

Franz Joseph HAYDN (1732 – 1809) 200° anniversario della morte
Arianna a Naxos Cantata a voce sola per soprano e pianoforte Hob. XXVIb: 2

Wolfgang Amamdeus MOZART (1756-1791)
Sei notturni KV 346(439a), 436-439, 549
per due soprani e basso con accompagnamento di 2 clarinetti e corno di bassetto
1. Luci care 2. Se Lontan ben mio 3. Due Pupille amabili
4. Più non si trovano 5. Ecco quel fiero istante 6. Mi lagnerò tacendo

Felix MENDELSSOHN BARTHOLDY (1809 – 1847) 200° anniversario della nascita
Duetti per soprano, tenore e pianoforte
Ich wollt, meine Lieb ergösse sich Op. 63 N. 1
Abschied der Zugvögel Op. 63 N. 2
Lied aus Ruy Blas Op. 77 N. 3

Fanny MENDELSSOHN BARTHOLDY
Suleika und Hatem

Intervallo

Felix MENDELSSOHN BARTHOLDY (1809 – 1847)
Pezzo da concerto op. 113 per clarinetto, corno di bassetto e pianoforte
I. Allegro di molto II. Andante III. Allegro molto

Johannes BRAHMS
Liebeslieder-Walzer op.52 per quattro voci con accompagnamento di pianoforte a quattro mani

con proiezione di sottotitoli italiani
si ringrazia per l'ospitalità il conte Luigi DECIANI

 

 
  Presentazione
Haydn non fece mai mistero del suo amore per la musica vocale, rammaricandosi spesso di non averne scritta abbastanza. In Arianna a Nasso, la struttura musicale intensa ed emotiva riflette e sottolinea lo spirito drammatico del testo: in un crescendo sempre più intenso, Arianna si rende conto alla fine di essere stata abbandonata da Teseo. Questa cantata rimane comunque un omaggio di Joseph Haydn all’italianità dominante a Vienna e allora in gran voga fra le famiglie nobiliari che organizzavano frequenti serate musicali. A questo genere appartengono I Sei notturni di Mozart (su testo di Metastasio) dove il timbro dei corni di bassetto, aggiunto alla voce del basso, conferisce una nota di calda sensualità a queste composizioni, fedeli al galante e tenero erotismo della convenzione settecentesca. Mozart li scrisse per due virtuosi di questo strumento, i fratelli Stadler, così come Mendelssohn compose il Pezzo da concerto per clarinetto e corno di bassetto per l’amico clarinettista bavarese Heinrich Bärmann ed il figlio Karl. I suoi duetti vocali rivelano il desiderio di sperimentare nuove forme vocali ed armonie in grado di esaltare l’espressività. Alcune di esse si spingono molto oltre la melodiosità aggraziata e forbita, la trasparenza stilistica e la struttura strofica che si tende ad associare a questo autore. La sorella Fanny dimostra di essere allo stesso livello del fratello di cui le si attribuiscono diverse composizioni. I Liebeslieder Walzer si collocano tra le più popolari partiture di Brahms. La prima esecuzione completa vide Clara Schumann alla tastiera assieme allo stesso Brahms. L’opera si compone di 18 pezzi tratti da Polydora, ossia “i molti doni [dell’amore]”, una raccolta di rime ispirate alla tradizione popolare dell’Europa orientale che richiama i temi caratteristici dell’argomento amoroso: la gioia, la malinconia, il desiderio. Diciotto brevi capolavori di leggiadria ed eleganza con cui Brahms tributa un omaggio al valzer, al ländler (da cui il valzer ebbe origine) e ai ritmi della musica popolare ungherese.
 
  Biografie
Nel 1809 si incrociano le vite di due grandi musicisti. A Vienna, all’età di 77 anni moriva Franz Joseph Haydn, uno dei maggiori compositori del periodo classico, considerato il “padre” della sinfonia e del quartetto d’archi. Di umili origini, attraversò non poche dfficoltà all’inizio della sua carriera, finché assunse l’incarico di maestro di cappella della famiglia Esterházy, una delle più importanti dell’Impero. Durante i quasi trent'anni passati al servizio della famiglia compose una mole impressionante di lavori fra cui sinfonie (ne scrisse in tutto 104), opere liriche, sonate ed una gran quantità di musica da camera. Quando venne licenziato, fu invitato in Inghilterra dove ebbe una trionfale tournée ed al ritorno in Austria compose due grandi oratori La creazione e Le stagioni sotto l’influenza di Händel, che contengono temi importanti quali il significato della vita e dell'umanità, e rappresentano un tentativo di dipingere il sublime in musica. Felix Mendelssohn nacque ad Amburgo da un'aristocratica famiglia di origine ebraica. Molti aspetti lo accomunano a Mozart: imparò a suonare il pianoforte all’età di sei anni; sua sorella, Fanny Mendelssohn era lei stessa pianista di fama e compositrice di rilievo; come Mozart, Mendelssohn intraprese non di rado viaggi per l'Europa, incontrando le personalità di spicco della musica di quel tempo; morì anch’egli prematuramente, nel 1847 , a soli 38 anni. Non a caso ebbe un ruolo determinante nella riscoperta dei lavori del genio salisburghese, così come delle grandi composizioni di Johann Sebastian Bach (in particolare la Passione secondo San Matteo), caduta in oblio in quel periodo. Oltre alle cinque sinfonie la sua opera più celebrata sono senz’altro le musiche di scena per Sogno di una notte di mezza estate.