Giù le mani dalle favole
Eventi performativi a cura di
ELISABETTA CERON
Coreografie:
Elisabetta Ceron, Cinzia Pittia, Eva Marangone
Musiche tradizionali e musiche originali a cura di
Marco Maria Tosolini
Interpreta il
Gruppo Stabile Udinese (Associazione Danza e Balletto)
Assistente:
Adriana Scocciai
Trucco:
Manuela Zampis e Federica Gattoni
Acconciature:
Visioni
Costumi:
Rita Mazzon
Allestimento tecnico:
Music Team e Coop Spettacolo - Bologna
Interpreta il Gruppo Stabile Udinese con:
Marco Pielich, Daniela Marinuzzi, Micaela Cossettini, Simone Paoletti, Martina Tavano, Jessica Vidusso, Fabio Clocchiatti, Francesca Tomai, Daniela Pisu, Francesca D’Alonzo, Alice Zompicchiatti, Nicole Ceschia, Federica Bertetti, Luana Zoccolo, Chiara Schneider, Lavinia Zamaro, Chiara Dal Secco, Jessica Marini.
presentazione L’azione del corpo in un luogo en plein air che collega acqua, terra e cielo riflette messaggi legati
all’armonia e alla bellezza; in questo contesto la fiaba si fa metafora dei sentimenti umani tracciando un percorso di azioni coreografiche legate a famosi personaggi favolistici. Si susseguono quadri visivi, sensuali e poetici sul filo della suggestione.
Perfetta sintesi di una tradizione che oscilla tra suggestione e sogno, la fiaba colora e caratterizza la danza con la sua levità infantile, rendendo immortali alcune pagine coreografiche d’estrazione accademica. A partire dai tre capolavori siglati dalla musica di Caikovskji - “Lo Schiaccianoci”, “La bella addormentata” e “Il lago dei cigni” - sino a celebri balletti come “Romeo e Giulietta” e “Cenerentola” di Prokofiev, l’orientaleggiante “Shéhérazade” e il tragico “Petruska” di Rimsky-Korsakov o l’avventuroso “L’uccello di fuoco” di Stravinsi, la fiaba danza attraversando epoche e personaggi, ponendosi sempre come attrattiva seduzione per il pubblico e per gli stessi coreografi che si cimentano continuamente in altre rivisitazioni e nell’utilizzo di diversi stili compositivi.
Ogni narrazione col suo intento allegorico e morale, più o meno esplicito, è pensata per intrattenere, insegnare e far riflettere, nell’incarnazione di un altro tempo e di un altro spazio. Tutto ciò accade anche nella danza.
Per questo appuntamento con il balletto in seno al “Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia”, la convenzione formale della fiaba si esprime utilizzando un ritmo narrativo a sequenze, tutte contraddistinte dalla presenza di musiche tradizionali (con brevi collegamenti di musica originale composta per l’occasione da Marco Maria Tosolini), attualizzate mediante il linguaggio teatrale del corpo nell’interpretazione dei sentimenti chiave di ciascuna vicenda.
Gestualità e movimento compongono performance in cui il disegno coreografico sintetizza l’assunto fiabesco incarnando aspetti dell’inconscio legati agli stati d’animo: forme, architetture corporee e segni di una visione mutevole che meticcia in modo inusitato linguaggi della danza contemporanea, neo-classica, jazz e hip-hop.
indice scene
1 -
Petruska metafora dell’uomo-burattino: il burattino con un’anima, eroe immortale di tutte le fiere.
Interpreta: Marco Pielich
2 -
Schiaccianoci con il suo giocattolo tra le braccia Maria si addormenta affidandoci così i suoi desideri di adolescente. Il sogno scandisce le metafore di una crescita verso l’età adulta.
Interpreta: Daniela Marinuzzi
3 -
La bella addormentata duplice espressione di quell’aspetto infantile prima e carnale poi dell’amore, produce una danza ampia e magnetica che si concentra sull’atto del bacio.
Interpretano: Micaela Cossettini e Simone Paoletti
4 -
Sheherazade balletto simbolo del tradimento femminile: il tradimento di Zobeide che nella versione originale si trafigge con un pugnale ai piedi del suo signore, il sultano Shariar.
Interpretano: Francesca D’Alonzo e Marco Pielich
5 -
Lago dei cigni è l’esaltazione della metamorfosi della donna; lo dimostra la capacità della protagonista di alternarsi nel doppio ruolo (Odette-Odile) che sul piano coreutico implica il passaggio (e il ritorno) dalla purezza del cigno bianco all’audacia del cigno nero.
Interpretano: Martina Tavano e Jessica Vidusso
6 -
Cenerentola emblema della perfidia e dell’invidia
Interpretano: Federica Bertetti, Luana Zoccolo – Chiara Dal Secco
7 -
Romeo e Giulietta l’amore ostacolato da convenzioni e stereotipi di due società-famiglia che ne calpestano reciprocamente l’identità.
Interpretano: Daniela Pisu, Francesca Tomai, Chiara Schneider, Lavinia Zamaro, Fabio Clocchiatti e Simone Paoletti - Jessica Marini e Marco Pielich
8 -
L’Uccello di Fuoco inno alla libertà e alla rinascita.
Interpretano: Nicole Ceschia, Alice Zompicchiatti, Francesca D’Alonzo
9 -
Sagra della Primavera rito finale: é una danza scalza dal ritmo serrato e percussivo, geometrica e burattinesca nella connotazione dolente del volto sporcato a maschera.
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