FESTIVAL 2011 · Programmazione
 
 

 

Fiati all'Opera!
con un piccolo omaggio a Ippolito Nievo (1831-1861)
  martedì 6 settembre · ore 2030
REANA DEL ROJALE
Parco Sculture di Vergnacco



 


Credifriuli


LOCANDINA

Tiziano Cantoni
flauto
Enrico Cossio
oboe
Nicola Bulfone
clarinetto
Andrea Liani
corno
Dario Braidotti
fagotto

Federico Scridel voce recitante

 
MUSICA
 
INGRESSO LIBERO
 
 
 
 


PROGRAMMA


Giuseppe Maria Cambini
Quintetto concertante in Sib, libro I

Gioacchino Rossini

Ouverture da
Il Barbiere di Siviglia 
Ouverture da L'Italiana in Algeri

Giuseppe Verdi
Ouverture da La Forza del Destino 
Ouverture da “Nabucco”

Giulio Briccialdi

Quintetto in Re maggiore op. 124



PRESENTAZIONE

Nessun genere più dell’Opera ha saputo incarnare i sentimenti e le speranze del nostro Risorgimento. L’incitamento alla guerra contro l’oppressore straniero o il richiamo alla patria bella e perduta passarono infatti attraverso musiche e drammi, in un gioco sottile di allusioni, così da aggirare la censura. Per questo motivo, le autorità operavano uno stretto controllo sui teatri, soggetti a norme volte a limitare gli argomenti trattati e a disciplinare la condotta del pubblico in sala. Ciò non impediva, in realtà, che le rappresentazioni fossero sempre molto animate, giacché il pubblico difficilmente riusciva a contenere entusiasmi, critiche e passioni patriottiche. Al termine delle recite, le ferventi discussioni si trasferivano nei salotti. Sebbene conservassero un carattere squisitamente mondano, i salotti risorgimentali furono infatti cenacoli di un altrimenti proibito associazionismo politico. In questi luoghi la stessa musica che infiammava gli animi a teatro veniva riproposta in versione più intima, spesso accompagnata dalla lettura di giornali o testi patriottici. Il programma di stasera vuole ricreare proprio l’atmosfera di un salotto di fine Ottocento, proponendo trascrizioni di ouverture operistiche di Rossini e Verdi accanto a pagine più improntate a un elegante virtuosismo d’occasione. Le letture sono tratte dalle Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo, morto in mare il 4 marzo 1861, tredici giorni prima che venisse proclamato il Regno d’Italia, che avrebbe dato il via a quel processo d’unificazione nazionale tanto agognato dallo scrittore patriota.
Gabriele Ribis