Una favola per caso

Libretto di Albertina Archibugi
Musica Lucio Gregoretti e Nicola Sani
Regia Ugo Gregoretti
Assistenti alla regia Eleonora Ribis e Cosimo De Palma
Sartoria Emmanuela Cossar
Movimenti coreografici Silvia Califano Arteffetto
Scene Marcello Morresi
Allestimento Teatro Sociale di Rovigo

Il caso Gabriele Ribis
Lucilla Grazia Sangoi
Roberto Dario Barbieri
La Maestra, Biancaneve Larissa Schmidt
La Strega, La Matrigna, La Regina di Lilliput, Il Coniglio bianco Sonia Visentin
Il Lupo, Il Gatto, Il Principe Azzurro Fernando Cordeiro Opa
La Volpe, L'Imperatore esule, Il Re di Lilliput Antonio Marani
il Gatto con gli Stivali, la Guardia, il Banditore, il Capo cuoco Lorenzo Ciccioni

Piccolo Coro del Friuli Venezia Giulia Maestro del Coro: Cristian De Marco
Coro del Piccolo Festival Maestro del Coro: Paolo Paroni
Piccola Orchestra Alpe Adria
Maestro concertatore e Direttore d'Orchestra: Giuliano Betta






presentazione
Una favola per caso è un'opera per ragazzi, anzi per ragazzi di tutte le età. Racconta di due fratellini che vanno in gita scolastica a Bomarzo (località molto conosciuta nei dintorni di Roma) nella "Villa dei Mostri" e si perdono nel parco ritrovandosi improvvisamente in un mondo incantato: un mondo popolato dai personaggi delle favole che diventa presto un intricato labirinto dal quale i due protagonisti troveranno il modo per tornare nella realtà di tutti i giorni solo con la fantasia e l'immaginazione. Ma il mondo in cui si perdono i due fratellini non è Disneyland: è il mondo delle favole che tutti conosciamo, il vero bosco incantato in cui tutti noi abbiamo fatto viaggiare la fantasia attraverso i racconti di una nonna, della mamma o attraverso le figure dei libri illustrati. E oggi che viviamo nel mondo delle immagini elettroniche, della realtà virtuale, dei videogiochi, che cosa è rimasto di quei racconti? E’ quello che scopriamo attraverso la storia di Lucilla e Roberto che si muovono nella realtà fantastica in cui sono capitati filtrandola con disinvoltura attraverso le situazioni tipiche della loro vita di oggi.

Una favola per caso è inoltre un'opera che si presenta come una sorta di viaggio nelle diverse forme e stili della musica; I personaggi e le situazioni che si creano consentono di far conoscere linguaggi musicai e sonorità molto diverse e distanti fra loro: la rappresentazione sonora del bosco, ad esempio, è costituita da un insieme di suoni di cui fanno parte anche i timbri elettroacustici che si uniscono ai suoni sintetizzati con il computer; il tichettio dell'orologio del Coniglio bianco di Alice diventa il pretesto per costruire un episodio ironico sulla Minimal-music; Biancaneve, risvegliandosi per il continuo bisticcio fra i Nani, intona uno speranzoso tema hollywoodiano anni Cinquanta; il Lupo è un dandy anni Venti uscito da una commedia di Bertold Brecht e Kurt Weil; il canto della strega di Hänsel e Gretel è una parodia della vocalità degli anni sessanta-settanta; I Personaggi Secondari delle Favole sono, come in ogni tradizionale Opera, un mondo di reietti e di sfruttati che aspirano alle luci della ribalta e, dopo avere messo in scena la manifestazione-gazzarra nell’Osteria del Gambero Rosso, si uniscono in un coro “verdiano”; la Matrigna di Biancaneve assomiglia un po' alla mozartiana Regina delle Notte e un po’ alla Rosina rossiniana; L'Imperatore esule si muove in mezzo a sonorità derivate dalla musica dell'Opera di Pechino, nel tipico immaginario da estremo oriente cinematografico. Su tutti questi personaggi vigile e sovrintende il Caso: una specie di Dulcamara dei nostri tempi che alterna i suoi recitativi e le sue cavatine, il cui carattere musicale è aggressivo, quasi Rock, con accenti ritmici stravinskiani nel Prologo, rossiniani nell’aria centrale e bonariamente esistenziali nella Scena finale. E' lui "buffo", pazzo e bonario, che fa in modo che tutto accada e niente abbia senso; è lui che ingarbuglia la situazione ma che dispensa poi il lieto fine.

Un gioco, un confluire di idee, di passaggi e di richiami, Una favola per caso è da una parte pensata e vissuta dagli autori che attraverso di essa “rileggono” la propria esperienza nella musica, dall’altra è dedicata ai ragazzi che raccogliendo questa esperienza riescono, come solo loro sanno fare, a trasformarla nel linguaggio del futuro.

Scheda tecnica
Allestimento di proprietà del Teatro Sociale di Rovigo
Palcoscenico minimo mt 12 larghezza x mt 10 profondità con quinte laterali già montate
Impianto di amplificazione con almeno 2 radiomicrofoni per voce bambini
Impianto luci con postazione centrale per consolle
Pianoforte a coda o mezza coda
Organico: 8 solisti, 3 ballerini, Coro bambini (20 elementi), Coro misto (30 elementi), Orchestra (18 elementi), 2 sarte, 2 tecnici, 2 maestri sostituti
Totale: 85 persone circa
Durata spettacolo: 90 minuti (DVD-Video disponibile)

Costo: su richiesta
Il costo della singola recita comprende: fornitura e montaggio scene, luci, costumi, pagamento dei diritti, paghe di tutto il personale tecnico/artistico e permanenza dello stesso su piazza.