FESTIVAL · Comuni
 
 
     

 

Attimis
Attimis è una località dei Colli orientali del Friuli, forte di un importante patrimonio storico medievale. I suggestivi resti dei castelli superiore e inferiore di Attimis sono raggiungibili a piedi, così come le vicine rocche di Partistagno, Zucco e Cucagna. Attimis offre anche una serie di itinerari religiosi e naturalistici, alla scoperta di chiese e piante. Il Museo archeologico medievale ricrea l’atmosfera della vita quotidiana dell’epoca feudale grazie alla sua ampia collezione di reperti ed armi ed presenta alcuni esempi pregevoli di scultura medievale. Attimis è anche testimone della storia recente con il monumento nazionale delle malghe di Porzûs, teatro dell’eccidio di partigiani avvenuto nel 1945. La zona di Attimis è famosa per i suoi ottimi vini.
http://www.comune.attimis.ud.it/


Attimis

   
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Faedis
Il capoluogo, il cui nome deriva da "fagetum" (bosco di faggi), ha origine antica, essendo già menzionato intorno all'anno Mille. Faedis, immerso nel verde, colpisce i suoi visitatori con l'antico fascino medievale; A piedi,attraverso i sentieri segnalati nei boschi, è possibile raggiungere i castelli di Zucco e di Cucagna. Merita sicuramente una visita, la trecentesca chiesa della Madonna in Castello e nel silenzio della vallata è possibile ammirare l'affresco della Madonna del Latte. Partendo dalla frazione di Sant'Anastasia, numerosi sono i percorsi panoramici tra le valli e i castelli fino a raggiungere le malghe. Oggi è una rinomata zona di produzione vitivinicola che ha come prodotto di punta il Refosco: un antico vitigno dal colore rubino intenso e dal sapore fruttato. Molte cantine offrono ospitalità per visite e degustazioni.
weblink http://www.comune.faedis.ud.it/



Faedis
   
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Maniago
Questo centro è famoso in tutto il mondo per la produzione di coltelli e di ogni genere di arnesi da taglio: si può datare 1453 l’inizio della storia dei fabbri maniaghesi, quando Nicolò di Maniago ottenne dal Magistrato delle Acque di Venezia il permesso di incanalare in una roggia l’acqua del torrente Còlvera. Lungo la stessa roggia, in corrispondenza di adeguati salti di quota, vennero costruiti diversi battiferri, all’interno dei quali si iniziarono a produrre, oltre agli strumenti per l’agricoltura, anche spade ed armi d’asta per la Repubblica di Venezia. Da allora Maniago ha dato i natali a centinaia di fabbri e coltellinai ed oggi è sede del Distretto delle coltellerie, formato da 9 comuni del mandamento, che impiega circa mille addetti nel solo ciclo produttivo degli articoli da taglio e si qualifica come secondo polo industriale della provincia di Pordenone.
weblink www.comune.maniago.pn.it

Maniago


   
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Martignacco

La località di Martignacco risulta essere abitata fin dall'epoca gallo-celtica, ma è in epoca romana che assunse una certa importanza poiché il villaggio era attraversato da una strada che costituiva la principale via di comunicazione tra i borghi rurali appartenenti ad Aquileia. Il Parco dei Prati del Beato Bertrando si estende su circa 230 ettari che includono terreni coltivati, prati e piccoli boschi. Al suo interno, ci sono numerosi percorsi, utilizzabili dai mezzi agricoli, in bicicletta e a piedi, che sono corredati di cartellonistica esplicativa che permette di riconoscere ed apprezzare le essenze vegetali e le peculiarità della zona.
weblink www.comune.martignacco.ud.it

Martignacco
   
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Pradamano
Il toponimo trae origine da praedia manlii che significa “poderi di Manlio”; pertanto si presume che in epoca romana il territorio dell'attuale Pradamano fosse proprietà di un nobile romano di tale nome. Agli inizi del 1900 sono stati portati alla luce i resti di sei tombe e di un pavimento nonché ulteriori reperti che attestano le origini romane della località. Numerose sono le ville presenti sul territorio (nella foto Villa Giacomelli).
weblink www.comune.pradamano.ud.it/
Pradamano
   
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Reana del Rojale
La località, il cui nome deriva dalla presenza sul territorio di numerose rogge, ha origini antichissime; a testimonianza di tale affermazione sono stati ritrovati i resti di un villaggio risalente a circa 9000 anni a.C. probabilmente costituito da palafitte. In epoca romana il territorio era attraversato dalla Via Julia, strada che collegava la metropoli di Aquileia a Tricesimo e alla Carnia; la struttura urbanistica del paese e i numerosi reperti romani ritrovati in zona sottolineano l'importanza che Reana aveva all'epoca. . Le vicende storiche e lo sviluppo socio economico delle "ville" e delle terre comprese fra il corso dei torrenti Cormor, Torre e Malina si devono proprio alle acque del Torre incanalate nella stretta naturale fra Savorgnano e Zompitta e condotte fino alle pianure della Bassa friulana.
weblink www.comune.reanadelrojale.ud.it/


Reana
 
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Remanzacco
Il toponimo ha una derivazione celtica e fa supporre che in epoca antica la zona possa essere stata abitata da popolazioni appartenenti a tale gruppo etnico. Le prime notizie documentate della località risalgono all'anno 1000; Nel 1509 la località fu teatro degli scontri tra le truppe austriache e l'esercito del Provveditore Generale veneto; la battaglia terminò con la sconfitta dei Veneti e lasciò un segno indelebile nella storia del paese. Alcune attuali frazioni del Comune furono annesse a Remanzacco nel 1811 in seguito alla divisione del dipartimento di Passariano imposta da Napoleone, mentre Cerneglons entrò a far parte del territorio comunale solamente nel 1818.
weblink www.comune.remanzacco.ud.it/

Remanzacco
 
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Tricesimo
Tricesimo è situato ai piedi delle prime colline moreniche, formate dall’antico ghiacciaio del Tagliamento. Tricesimo sorse nel 60 a.C. quando Giulio Cesare, partito da Aquileia alla conquista del Norico, si fermò in questa località e fortificò il "castrum" che sorse nel luogo dell'attuale agglomerato di Borgobello. Il nome Tricesimo deriva da "Tricesimum" ed è riferito alla lapide che segnava la distanza da Aquileia. Nel 1139 il Patriarcato diede la Pieve matrice alla cittadina. Vista la posizione strategica del luogo, il Patriarca Gregorio di Montelongo decise la costruzione di una fortezza che, dal 1253, ospitò il primo gastaldo del contado. Fino al 1420, anno in cui la Patria del Friuli passò sotto il governo di Venezia, si susseguirono nel possesso del castello i Conti di Gorizia, i Patriarchi di Aquileia e i Conti di Prampero.
weblink www.comune.tricesimo.ud.it


Tricesimo
 
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Trivignano Udinese
Il nome Trivignano rappresenta un tipico caso di toponimo romano, pertanto deriva probabilmente da un certo Travinus. Abbondanti e interessanti sono quindi i reperti romani, come per esempio embrici, coppi, laterizi, pezzi di anfora ed urne cinerarie, localizzati soprattutto nelle vicinanze della chiesetta campestre di S. Marco di Clauiano. Dopo vari anni di rovinose fasi alterne fra Veneziani ed Imperiali, che si avvicendarono nel predominio sul Friuli, nel 1521 si mise definitivamente fine alle guerre. Una delle conseguenze fu di fatto il passaggio di Trivignano sotto la dominazione veneta, sebbene comunque il borgo si trovasse praticamente attiguo al limite imperiale. Ancora oggi, ad est dell’abitato, è visibile la dogana italiana, mentre quella austriaca si trova nel vicino paese di Nogaredo al Torre. Di grande interesse è il Borgo Rurale di Clauiano, uno dei più bei borghi più belli d'Italia.
weblink http://www.comune-trivignanoudinese.it/


Trivignano Udinese
   
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Udine
La capitale del Friuli ti parla con piazze accoglienti, i capolavori del Tiepolo e osterie tipiche Ammira Udine dal colle su cui si erge l’antico castello: la tua vista spazierà sui tetti rossi della città, per poi volare con lo sguardo sulla corona di colline e montagne che protegge, a nord, la capitale del Friuli. A sud, invece, a meno di un’ora d’auto, c’è il mare Adriatico. Immaginala nel Settecento, quando Giambattista Tiepolo raggiunse la sua maturità artistica proprio qui: oggi puoi ammirare i suoi capolavori nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo patriarcale), nel duomo, nella chiesa della Purità. Da piazza Libertà, “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”, a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di questa città.
weblink www.comune.udine.it/

Udine