FESTIVAL · Comuni
   
 
 
 

 

Cassacco
Cassacco sorse in una posizione geografica molto favorevole antistante alla Via Julia-Claudia ad Noricum, la quale rappresentava in epoca romana uno dei più grandi assi di raccordo fra l'Adriatico e il Danubio centrale. Inoltre la località costituiva un elemento importante all'interno del sistema difensivo della pianura friulana. In località Raspano si possono visitare il borgo Simeoni e la torbiera Cichinot, con rare specie vegetali. Proseguendo verso Conoglano si giungerà nei pressi di un'altra torbiera e di un mulino settecentesco. Il castello di Cassacco, costruito nel tardo Quattrocento, è costituito da due torri, ornate da un giro di archetti pensili e unite da un corpo centrale più basso.
www.comune.cassacco.ud.it/

   
 

Magnano in Riviera
Centro agricolo-industriale sull'anfiteatro morenico del fiume Tagliamento, deve la definizione "in riviera" alla particolare distribuzione dell'abitato sul pendio di una collina. In ragione della sua collocazione rispetto alle vie di transito, il territorio è ricco di reperti del passato. I resti di una strada romana indicano che già in quell'epoca l'abitato di Magnano era luogo di scambi commerciali e ristoro per i viaggiatori.
www.comune.magnanoinriviera.ud.it/

   
Majano
Le origini romane della località sono attestate dai numerosi reperti risalenti a tale epoca e dal toponimo che ha origine da praedium majani , ricca proprietà della famiglia Majania. Anche le incursioni dei Longobardi lasciarono il segno su questi territori; in località S. Salvatore, infatti, è stata rimessa in luce una notevole necropoli longobarda, costituita da ben 83 tombe corredate da oggetti di un certo valore storico e artistico. Il luogo maggiormente ricco di memorie storiche è, a S. Tomaso, la romanica Chiesetta dell'Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, la cui costruzione pare risalire ai primi anni di vita dell'ospedale (fondato nel 1199) cui era annessa. A Susans, storico Castello seicentesco (ma fondato nel XVI secolo) che ricorda nella tipologia i castelli medioevali toscani (nella foto).
www.majano.info/


   
Maniago
Questo centro è famoso in tutto il mondo per la produzione di coltelli e di ogni genere di arnesi da taglio: si può datare 1453 l’inizio della storia dei fabbri maniaghesi, quando Nicolò di Maniago ottenne dal Magistrato delle Acque di Venezia il permesso di incanalare in una roggia l’acqua del torrente Còlvera. Lungo la stessa roggia, in corrispondenza di adeguati salti di quota, vennero costruiti diversi battiferri, all’interno dei quali si iniziarono a produrre, oltre agli strumenti per l’agricoltura, anche spade ed armi d’asta per la Repubblica di Venezia. Da allora Maniago ha dato i natali a centinaia di fabbri e coltellinai ed oggi è sede del Distretto delle coltellerie, formato da 9 comuni del mandamento, che impiega circa mille addetti nel solo ciclo produttivo degli articoli da taglio e si qualifica come secondo polo industriale della provincia di Pordenone.
www.comune.maniago.pn.it




   

Martignacco
La località di Martignacco risulta essere abitata fin dall'epoca gallo-celtica, ma è in epoca romana che assunse una certa importanza poiché il villaggio era attraversato da una strada che costituiva la principale via di comunicazione tra i borghi rurali appartenenti ad Aquileia. Il Parco dei Prati del Beato Bertrando si estende su circa 230 ettari che includono terreni coltivati, prati e piccoli boschi. Al suo interno, ci sono numerosi percorsi, utilizzabili dai mezzi agricoli, in bicicletta e a piedi, che sono corredati di cartellonistica esplicativa che permette di riconoscere ed apprezzare le essenze vegetali e le peculiarità della zona.
www.comune.martignacco.ud.it

   

 

Pradamano
Il toponimo trae origine da praedia manlii che significa “poderi di Manlio”; pertanto si presume che in epoca romana il territorio dell'attuale Pradamano fosse proprietà di un nobile romano di tale nome. Agli inizi del 1900 sono stati portati alla luce i resti di sei tombe e di un pavimento nonché ulteriori reperti che attestano le origini romane della località. Numerose sono le ville presenti sul territorio (nella foto Villa Giacomelli).
www.comune.pradamano.ud.it/
   
Nimis
Situata tra boschi e dolci colline, Nimis, antica fortificazione romana e oggi terra dei magnifici vini dei Colli orientali del Friuli, è intessuta da silenziosi sentieri immersi in una eloquente natura che permettono di fare piacevoli escursioni. Le limpide e tranquille acqua del Cornappo scorrono tra queste valli e sono l'habitat ideale della trota. Nimis è riconosciuta come patria del Ramandolo, un pregiato vino bianco che è stato il primo friulano ad ottenere la DOCG. Appena fuori dal paese si trova il Santuario della Madonna delle Pianelle. Qui, ogni anno intorno all'8 di settembre, si celebra la Sagra delle Campanelle. Un altro evento, sicuramente da non perdere, alla vigilia della vendemmia è la Festa del Vino.
www.comune.nimis.ud.it/


Nimis - Chiesa di San Gervasio e Protasio
   

Reana del Rojale
La località, il cui nome deriva dalla presenza sul territorio di numerose rogge, ha origini antichissime; a testimonianza di tale affermazione sono stati ritrovati i resti di un villaggio risalente a circa 9000 anni a.C. probabilmente costituito da palafitte. In epoca romana il territorio era attraversato dalla Via Julia, strada che collegava la metropoli di Aquileia a Tricesimo e alla Carnia; la struttura urbanistica del paese e i numerosi reperti romani ritrovati in zona sottolineano l'importanza che Reana aveva all'epoca. . Le vicende storiche e lo sviluppo socio economico delle "ville" e delle terre comprese fra il corso dei torrenti Cormor, Torre e Malina si devono proprio alle acque del Torre incanalate nella stretta naturale fra Savorgnano e Zompitta e condotte fino alle pianure della Bassa friulana
www.comune.reanadelrojale.ud.it/



 
Remanzacco
Il toponimo ha una derivazione celtica e fa supporre che in epoca antica la zona possa essere stata abitata da popolazioni appartenenti a tale gruppo etnico. Le prime notizie documentate della località risalgono all'anno 1000; Nel 1509 la località fu teatro degli scontri tra le truppe austriache e l'esercito del Provveditore Generale veneto; la battaglia terminò con la sconfitta dei Veneti e lasciò un segno indelebile nella storia del paese. Alcune attuali frazioni del Comune furono annesse a Remanzacco nel 1811 in seguito alla divisione del dipartimento di Passariano imposta da Napoleone, mentre Cerneglons entrò a far parte del territorio comunale solamente nel 1818.
www.comune.remanzacco.ud.it/

   
San Daniele del Friuli
Adagiato su una collina, San Daniele è il centro principale del Friuli Collinare: da qui si gode di panorami infiniti su dolci distese di colline. La cittadina è considerata una delle perle del Friuli Venezia Giulia, conosciuta a livello internazionale per la produzione della trota affumicata e soprattutto di un prosciutto dal sapore inimitabile, frutto di una tradizione millenaria e di un microclima unico. San Daniele ospita una delle più prestigiose biblioteche d’Italia nonché la più antica del Friuli Venezia Giulia: la Biblioteca Guarneriana, che conserva preziosi codici miniati. Resterai abbagliato dal bianco del Duomo settecentesco e dagli affreschi dell’ex Chiesa di Sant’Antonio Abate, il più bel ciclo rinascimentale della regione, tanto da far guadagnare a San Daniele l’appellativo di “piccola Siena del Friuli”.
www.comune.sandanieledelfriuli.ud.it/


   
Tricesimo
Tricesimo è situato ai piedi delle prime colline moreniche, formate dall’antico ghiacciaio del Tagliamento. Tricesimo sorse nel 60 a.C. quando Giulio Cesare, partito da Aquileia alla conquista del Norico, si fermò in questa località e fortificò il "castrum" che sorse nel luogo dell'attuale agglomerato di Borgobello. Il nome Tricesimo deriva da "Tricesimum" ed è riferito alla lapide che segnava la distanza da Aquileia. Nel 1139 il Patriarcato diede la Pieve matrice alla cittadina. Vista la posizione strategica del luogo, il Patriarca Gregorio di Montelongo decise la costruzione di una fortezza che, dal 1253, ospitò il primo gastaldo del contado. Fino al 1420, anno in cui la Patria del Friuli passò sotto il governo di Venezia, si susseguirono nel possesso del castello i Conti di Gorizia, i Patriarchi di Aquileia e i Conti di Prampero.
www.comune.tricesimo.ud.it


   
Udine
La capitale del Friuli ti parla con piazze accoglienti, i capolavori del Tiepolo e osterie tipiche Ammira Udine dal colle su cui si erge l’antico castello: la tua vista spazierà sui tetti rossi della città, per poi volare con lo sguardo sulla corona di colline e montagne che protegge, a nord, la capitale del Friuli. A sud, invece, a meno di un’ora d’auto, c’è il mare Adriatico. Immaginala nel Settecento, quando Giambattista Tiepolo raggiunse la sua maturità artistica proprio qui: oggi puoi ammirare i suoi capolavori nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo patriarcale), nel duomo, nella chiesa della Purità. Da piazza Libertà, “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”, a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di questa città.
www.comune.udine.it/